sabato 13 gennaio


ALESSANDRO LANZONI solo piano

Pinocchio inaugura l’anno con un grande ritorno: Alessandro Lanzoni. Uno dei maggiori talenti che la Toscana abbia “coltivato” in questi ultimi anni e ormai noto a livello internazionale nonostante la (ancora)  giovane età. Se confrontarsi in solitudine con il proprio strumento è solitamente una tappa importante, che segna un percorso di maturità e di crescita, Alessandro ha dimostrato di essere a pieno titolo un artista in continua evoluzione. Il suo stile - una sintesi della grande tradizione che va dal bebop agli anni Sessanta e Settanta, senza perdere di vista il jazz europeo -  si caratterizza per un gusto melodico contemporaneo che traspare, oltre che nell’improvvisazione, anche nella sua attività compositiva. Nei concerti in piano solo, Lanzoni si esprime alternando spazi di libertà improvvisativa a brani originali e del repertorio jazzistico, interpretati con il lirismo e l'intensità che contraddistinguono il suo universo musicale.

 

Sabato 20 gennaio


RICCARDO FASSI FLORENCE POCKET ORCHESTRA

piano, composizioni, arrangiamenti/NICO GORI sax alto, clarinetto/DARIO CECCHINI sax baritono/MIRCO RUBEGNI tromba/STEFANO SCALZI trombone/GUIDO ZORN contrabbasso/BERNARDO GUERRA batteria.

Un incontro al vertice tra i più noti e amati solisti toscani! La Florence Pocket Orchestra ideata e diretta dal pianista e compositore Riccardo Fassi, rappresenta un’evoluzione stilistica  della lunga esperienza con la celebre Tankio Band. Ricerca timbrica, accostamenti strumentali inediti, contrappunto, strutture aperte ed espressività melodica sono tra gli ingredienti di questo formidabile settetto dai colori e dall’energia di una grande orchestra. Riccardo Fassi, tra i principali Maestri del Jazz italiano, e direttore del dipartimento Jazz del Conservatorio di Firenze, ha alle spalle una carriera costellata di prestigiose collaborazioni (Steve Lacy, Roswell Rudd, Billy Cobham, Butch Morris, Massimo Urbani, Enrico Rava, Gianluigi Trovesi…e molti altri), alterna da anni il pianoforte alle tastiere elettroniche, l’attività solistica a quella compositiva, progetti da leader ed escursioni nella musica per il cinema, con importanti lavori targati RAI.

 

Sabato 27 gennaio

*Evento in collaborazione con Metastasio Jazz “Incroci tra Prato e Firenze


ALBERTO CAPELLI   TOROYA

ALBERTO CAPELLI chitarra el./effetti, composizione/ALESSANDRO ALTAROCCA fender rhodes/GIANLUCA LIONE basso el./WALTER VITALE batteria

Si replica la felice collaborazione di Pinocchio con Metastasio Jazz quale preludio all’esordio della prestigiosa rassegna pratese diretta da Stefano Zenni. “Incroci tra Prato e Firenze” crea un ponte tra due città, regalando un lungo week end di concerti ai rispettivi pubblici di appassionati di jazz. In tema con il sottotitolo di questa edizione di MetJazz, “Lingue oltre i confini”, Pinocchio propone il quartetto di uno degli sperimentatori più aperti e versatili della scena italiana. Da sempre interessato ai linguaggi dell’improvvisazione, Alberto Capelli si è spesso spinto oltre la tradizione jazzistica, avanguardie comprese. Tra i pionieri e fondatori del collettivo bolognese Basse Sfere, il chitarrista genovese ha esplorato la lingua del flamenco, la musica indiana, le sonorità elettriche del rock, padroneggiando svariate tecniche con un virtuosismo mai fine a se stesso. La musica originale di Toroya è un ritorno al primo amore, quello elettrico, ma con consapevolezza nuova e intelligente ironia, frutto e sintesi dei diversi mondi musicali attraversati, e affacciata  su nuovi affascinanti orizzonti.

 

Sabato 3 febbraio


Di Vi KAPPA  3

KATHYA WEST voce, 'mbira, harmonica, percussionI, kavall flute/ENRICO TERRAGNOLI chitarra acustica/DANILO GALLO chitarra acustica

Tra psichedelia, jazz, improvvisAZIONE, avanguardia e, qualche volta, retroguardia, gli effetti collaterali della sostanza DiViKAPPA3 si manifestano tanto intimi e riservati, quanto sfrontati e diretti. Di Vi KAPPA 3 nasce casualmente, da una suonata tra amici che iniziano a scavare nei propri bagagli di crescita musicale, trovando: Lou Reed, The Doors, Rolling Stones, David Bowie…giganti della storia del rock con un denominatore comune: il blues. Non come genere musicale, ma come stato d’animo e viatico essenziale per esprimere la propria anima, bianca di poesia e nera nel cuore. Il trio presenta il secondo disco “Oxymoron”, recentemente uscito per Caligola Records, descritto dall’affascinante voce della band, Kathya West come “Un viaggio visionario, improvvisato, un viaggio fatto di soste malinconiche, di sguardi e di racconti che sfociano in un abbraccio segreto tra i Beatles e i Rolling Stones”.

 

Sabato 10 febbraio


TONY CATTANO 4tet “NACA”

TONY CATTANO trombone e composizioni/EMANUELE PARRINI violino/MATTEO ANELLI contrabbasso/ANDREA MELANI batteria

“Nelle case dei contadini siciliani, negli inizi del novecento, veniva posta una culla di stoffa attaccata alle travi del soffitto sopra il letto dei coniugi che si chiama "NACA": Era una specie di amaca in cui il bambino veniva adagiato e dondolato dai genitori con un leggero tocco. Questa è la magia dell' "Annacare" , un movimento ondulatorio che non comporta alcuno spostamento mantenendo l'immobilità.” Come nel precedente lavoro,  “L’uomo poco distante”, Tony Cattano, ormai livornese d’adozione, anche in questo ultimo disco descrive sulle note di copertina un’immagine poetica e nostalgica, che deriva dalle sue origini siciliane. Un lavoro che si inserisce nell’ambito del jazz contemporaneo, ma soprattutto una musica nata dall’autentico piacere di suonare insieme a grandi colleghi e amici, dalle vedute musicali affini e dalla voglia di condividere il proprio bagaglio in un appassionante viaggio collettivo caratterizzato da toni cameristici e lampi espressionistici di grande impatto emotivo.

 

Sabato17 febbraio


GAIA MATTIUZZI &PASQUALE MIRRA “EX AEQUO”

 

GAIA MATTIUZZI voce/PASQUALE MIRRA vibrafono

"Good Vibrations"per questa inedita formazione nata dall’incontro tra la cantante Gaia Mattiuzzi e il vibrafonista Pasquale Mirra, artisti tra i più eclettici e talentuosi della scena jazz e contemporanea. Gaia Mattiuzzi , cantante di formazione classica e jazz, divide la sua attività tra i due ambiti svolgendo sia un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, che didattica – è docente canto jazz al Conservatorio di Venezia. Lunga e variegata la lista delle sue collaborazioni che vanno dalle Orchestre Sinfoniche Abruzzese e del Teatro di Volterra, all’ensemble di percussionisti Odwalla, Xabier Iriondo e Mauro Pagani, Elliot Sharp e Baba Sissoko, Cistina Zavalloni, Moni Ovadia…Tra i suoi “stabili” compagni di viaggio anche Fabrizio Puglisi e Cristiano Calcagnile e il suo partner della serata: Pasquale Mirra, vibrafonista ben noto al nostro pubblico e tra i più interessanti e richiesti della scena italiana e internazionale. Quello che accade sul palco tra due magici artisti come Gaia e Pasquale, armati dei loro caleidoscopici di suoni, è sempre una incantevole sorpresa.

 

Sabato 24 febbraio

*Evento Speciale


TIM BERNE “BIG SATAN”

TIM BERNE alto sax/MARC DUCRET guitar/TOM RAINEY drums

Torna al Pinocchio una delle più brillanti star del jazz americano d’avanguardia, Tim Berne con una delle sue storiche formazioni, i BIG SATAN, che festeggiano vent’anni dal primo dei tre  album all’attivo della band, pubblicato nel 1997. Una lunga storia musicale, condivisa da tre formidabili outsider dell’improvvisazione e dell’arte della “collisione”. Partendo dalle lezione di Ornette Coleman e John Coltrane, la musica dei BIG SATAN si esprime nella sintesi di esplosivi contrasti:  scrittura e improvvisazione, aspettative e sorprese, “testa” e “pancia”, aggressività e umorismo, momenti ipnotici e sonorità infuocate, ai confini del metal . Un dialogo a tre voci aperto a continue reciproche suggestioni che cambia le regole classiche dell’interplay e del concetto di jazz trio.

 

Sabato 3 marzo

*Evento Speciale


RENZETTI/MIRABASSI/TAUFIC “CORRENTEZA”

CRISTINA RENZETTI voce/GABRIELE MIRABASSI clarinetto/ROBERTO TAUFIC chitarra

“Correnteza” è in portoghese la corrente del fiume ed è il titolo di un bellissimo brano di Tom Jobim. È successo per caso che sulle note di questo brano sia avvenuto il primo incontro di questi tre musicisti, amanti e profondi conoscitori dell’universo musicale brasiliano. E sembra che l’incontro musicale di Cristina, Roberto e Gabriele, tre storie personali diversissime, possieda quella naturale ineluttabilità di chi viene trascinato dalla corrente dello stesso fiume. Così è nata anche l’idea di lavorare insieme sul repertorio di uno dei più grandi compositori del secolo scorso, Antonio Carlos Jobim, lasciandosi trasportare dalla grazia e dalla bellezza delle sue note. Il trio ha pubblicato nel 2016 per Hemiola records l’album “Correnteza” che rilegge con raffinata intensità le più celebri pagine di Jobim, ma anche di altri protagonisti del repertorio brasiliano come Bonfà, de Moraes, Mendoca, Chico Buarque. Un finale di stagione in bellezza e dolcezza, nel segno dell'eccellenza.

 
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